Ambientazione

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Introduzione

==================== LA LAND ====================

New Dōjinshi è una land di genere manga, ambientata in un'immaginaria metropoli giapponese dei giorni nostri. Culturalmente multietnica ed internazionale (sebbene preservi le sue tradizioni giapponesi) ospita tra le sue strade una popolazione prevalentemente umana, anche se non è raro trovarsi di fianco creature antropomorfe (i cosiddetti metaumani), razze pubblicamente accettate e perfettamente integrate nel contesto cittadino.

Esperienze scolastiche, lavorative e situazioni slice of life s'intrecciano al mistero, all'occulto e alle oscure origini di ciò che si annida sotto la maschera di una città evoluta e rivolta al progresso, ma che fin troppo spesso deve guardarsi indietro e fare i conti col proprio passato.

Tutti, su New Dōjinshi, trovano il loro posto: businessman di successo che festeggiano i loro guadagni nei palazzi del quartiere centrale, studenti sorridenti che lasciano le aule al suono della campanella, persone sospette che trafficano tra i vicoli del quartiere malfamato, l'uomo che dona l'ennesima mancia alla cameriera dalla divisa fin troppo scollata nel quartiere a luci rosse.

New Dōjinshi è la città delle opportunità. Cosa aspetti ad afferrare la tua?
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Cenni Storici

==================== LE ORIGINI ====================

Nata sulle sponde del fiume Abe, nella provincia di Yamanashi, e cresciuta intrecciando tra loro tradizioni e progresso, Dōjinshi è un'antica città a statuto speciale, fiera della sua indipendenza e di ciò che, da sola, è riuscita a diventare. Ricca di storia e di antiche memorie, custodisce nelle aree più periferiche (e persino tra i grattacieli del suo quartiere centrale) le tracce del suo passato.

Sebbene la sua estensione sia circa un quinto rispetto a quella della capitale Tokyo, Dōjinshi non ha mai avuto nulla da invidiarle né alcun interesse a porsi in sua competizione, sviluppandosi negli anni in sordina alla ricerca di un riscatto positivo dalla sua storia sanguinaria. In pochi sanno, infatti, che il nucleo originale della città si fonda sui resti di quella che, disgraziatamente, fu l'area in cui si svolse la guerra di Jinshin nel periodo Asuka (dal 550 al 700), un sanguinoso conflitto che causò la fine dell'impero Tenji tramite un colpo di stato del principe Oama. Quest'ultimo, dopo essersi visto negare il trono a favore di suo nipote, finse a lungo di essersi ritirato come monaco sul monte Aisu, radunando un esercito grazie al suo spiccato carisma. Mise a ferro e fuoco l'intera area, costringendo l'allora imperatore prima alla fuga, poi al suicidio. Della città restò poco e niente.

Questo fu solo il primo dei tanti scenari catastrofici dell'area.

Si perdono nei secoli gli incidenti, le morti, gli incendi e i misteri, in un ciclo karmico fatto di distruzione e rinascita. Poche e frammentarie informazioni lasciano vuoti storici e domande che nascondono il percorso di una città scenario dell'ennesima fine e del conseguente nuovo inizio. I cittadini più anziani e quelli più superstizioni aspettano, timorosamente, solo il prossimo segno.

E tu, cittadino, quanto sei superstizioso?


==================== I PRIMI FLUSSI MIGRATORI ====================

Fu dopo la ricostruzione dell'insediamento urbano (670 circa) che le prime razze metaumane entrarono in contatto con la civiltà. Scacciati dai boschi, panorama delle numerose guerre del periodo, i primi esemplari di Kitsune si spinsero fino ai bordi della città, trovando un popolo ancora sofferente a causa dei conflitti. Condividendo un destino assai simile, tra le due razze ci fu comprensione. Umani e Kitsune collaborarono attivamente per riportare il villaggio al suo antico splendore.

Non passò molto tempo dall'arrivo dei Nekomimi. Anche loro, spinti dalla ricerca di un luogo sicuro, cominciarono ad essere avvistati per le strade della città. Ancora una volta non ci furono scontri ma solo accoglienza, con persone che lasciavano, fuori dalla porta della propria abitazione, anche solo un pezzo di pane per chiunque ne avesse bisogno. Pian piano che la città si allargava e le mura diventavano più alte e più forti, la popolazione si faceva più varia, vasta e coesa.

Continuò così per secoli, con l'arrivo di nuove persone, di nuove razze e di tutti coloro che, in un modo o nell'altro, cercavano un posto da chiamare casa.

Dōjinshi stava diventando il rifugio di tutti.


==================== LA TEORIA DELL'EPICENTRO ====================

Era il 2006 quando, per la prima volta, il professor Nobunaga Kotaro (insegnante di storia all'Istituto Benzaiten) cominciò a parlare della sua "Teoria dell'Epicentro". Lo fece di sorpresa, intervistato dal Media Network (autorevole rete locale) riguardo la qualità dell'istruzione di Dōjinshi. L'intervistatore, incuriosito, lo fece parlare.

Secondo il professor Nobunaga, Dōjinshi è il polo d'origine di tutta una serie di forze ed energie che ancora non siamo in grado di comprendere. Sebbene non siano fonti confermate, alcuni antichi documenti rinvenuti durante i suoi studi parlano di una serie di cunicoli e tunnel sotterranei di origine antichissima e sconosciuta, collegati al sistema fognario cittadino. Questi percorrono tutto il perimetro della città, arrivando fin sotto il monte Aisu.

Sebbene i documenti siano frammentari e rovinati (per lo più bruciati) fanno spesso riferimento ad alcuni templi sotterranei, utilizzando svariate volte le parole "sacrificio", "rituale" e "abisso". Nobunaga credeva fermamente che nei secoli passati la popolazione praticasse rituali occulti per assicurarsi un buon raccolto, sicurezza e prosperità. Il professore, però, era anche convinto che il prezzo da pagare fosse molto alto.

L'intervistatore, posto di fronte ad una tesi così tanto audace e così poco supportata dai fatti (non vi erano e non vi sono infatti ulteriori informazioni sull'argomento e neppure l'autenticità dei documenti citati) trasformò l'intervista informativa ad un illustre docente in un articolo di gossip dal titolo denigratorio grazie al quale Nobunaga divenne lo zimbello dei colleghi e studenti. La situazione si fece presto insostenibile per lui. Convinto di dover provare la sua teoria e le sue ragioni a tutti i costi, si dedicò anima e corpo nelle ricerche, perdendo il lavoro qualche mese più tardi.

Verso la fine dell'anno, quando ormai Nobunaga era solo un senzatetto che frequentava le biblioteche pubbliche più per dormire che per studiare, pubblicò da un internet cafè, su tutte le bacheche cittadine più frequentate, un delirante manifesto di 16 pagine in cui affermava che la fine fosse vicina, che ogni disgrazia accade per una ragione, che il peso della ricchezza e del potere di chi ha governato la città nei secoli passati ricadeva sulle nostre teste. Poche ore più tardi, Nobunaga si diede fuoco in pubblica piazza, nel quartiere centrale.

Ad oggi i documenti da lui trascritti e i suoi diari sono custoditi dal Governo giapponese, mentre la teoria dell'epicentro riesumata sporadicamente, con elementi complottisti, su qualche bacheca anonima.


==================== LA CRISI DEL 2010 E IL NUOVO INIZIO ====================

Il 2010 si ricorda come l'anno più buio per la città di Dojinshi. Poche le informazioni ancora visionabili e ancora meno quelle verificabili (tra fascicoli d'indagine secretati e testimoni ormai non più raggiungibili). Si tratta di eventi bizzarri, al limite della credibilità che, nonostante tutto, sono stati capaci di portare la città e la popolazione verso il collasso. I disordini erano ormai all'ordine del giorno, il tasso di criminalità alle stelle.

Nel giugno del 2010 una gigantesca esplosione di origine sconosciuta rase al suolo buona parte del distretto urbano, trasformando quello che sembrava un luogo sicuro in un inferno.

Quello che è certo è che il Governo giapponese stanziò cospicui fondi statali per la ricostruzione della città, che permisero di vederla nuovamente in piedi nell'estate del 2011 anche grazie all'arrivo di numerosi investitori stranieri interessati ad accordi commerciali e, forse, a chissà cos'altro.

Fregiandosi dell'internazionalità della sua popolazione, la città decise di rinominarsi "New Dōjinshi", trasmettendo a tutta la popolazione l'ottimismo della ricerca di un nuovo inizio. L'ennesimo.


==================== GLI ATTACCHI TERRORISTICI DEL 2016 ====================

Tra i grandi avvenimenti degli ultimi anni, quello che più forte ha risuonato sui giornali è stata la serie di presunti attacchi di matrice terroristica del 2016, che hanno devastato varie parti della città.

Con pochi testimoni, scarsi indizi e nessuna rivendicazione da parte dei maggiori gruppi terroristici internazionali, la natura di questi attacchi ha da sempre sollevato parecchi interrogativi, abbastanza da alimentare lo spirito complottista dei tanti utilizzatori di imageboard anonime, puntando il dito contro il governo e, coraggiosamente, attribuendogli cause di origine tutt'altro che umana.

Negli anni la gente ha smesso di parlarne, ma il dubbio ancora si nasconde nella mente di alcuni.


==================== NEW DOJINSHI OGGI ====================

Ad oggi, si può dire che a New Dōjinshi sia tutto normale, anche se per alcuni significherebbe mentire.

Sotto il velo di una metropoli ricca di vita, di opportunità e nuove speranze, aleggia da sempre lo spettro di un'oscura minaccia. Mentre la campanella dell'Istituto Benzaiten risuona tra le aule, sollevando gruppi di studenti dai loro obblighi scolastici qualcuno, da qualche parte, combatte un male più grande di lui. Spesso accade senza che nessuno se ne accorga.

Una volta, una persona disse che New Dōjinshi può essere vissuta senza mettere le mani sulle sue radici, che forse è meglio restare ignari di ciò che incombe.

Dipende tutto da quanto vuoi scavare.
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Informazioni al Giocatore

==================== LA COMUNITA' E IL GOVERNO ====================

Come città a statuto speciale, New Dōjinshi gode di molti privilegi. La comunità è soggetta a regole e leggi tali da permettere a chiunque di poter trovare, tra le vie cittadine, un nuovo inizio, seppur provenga da qualunque altro tipo di esperienza in altre città o luoghi lontani. Dōjinshi è prima di tutto una città di tolleranza, libertà ed inclusione costruita nei secoli, le cui leggi servono principalmente al mantenimento del quieto vivere.

Visto il gran numero di comunità che ospita, vige la libertà di parola, di culto e di pensiero.

Sebbene goda pienamente del suo statuto, Dōjinshi viene costantemente tenuta d'occhio dal governo giapponese, e non è raro trovare qualche "pezzo grosso" in visita per le più svariate ragioni, soprattutto in seguito a qualche incidente.


==================== ARMI E SESSO ====================

Proprio grazie al suo succitato status, New Dōjinshi è palcoscenico di un fiorente mercato di armi. Seppur di pubblico accesso, la polizia locale (il corpo dei No Gādian) ne regolamenta il possesso attraverso l'acquisizione del porto d'armi, sebbene non sia tecnicamente impossibile recuperare armi di qualsivoglia tipologia senza il regolare permesso.

Ogni utilizzo improprio delle armi da fuoco verrà in ogni caso perseguito secondo legge.

Ed è proprio parlando di leggi che si pone l'accento sulla sessualità. Queste, basate sul rispetto comune, si differenziano dal resto del Giappone. Infatti, su New Dōjinshi, la prostituzione è legalizzata, ma solo nel caso in cui sia organizzata in maniera consona e nel rispetto della persona.

Dal punto di vista legale, il Governo di New Dōjinshi è profondamente progressista.


==================== L'OCCULTO ====================

Che il popolo giapponese sia superstizioso non è una novità. Malgrado questo, però, c'è un elevato scetticismo nei confronti dell'occulto. Con il declino dell'Impero e la nascita delle città, il Giappone è andato via via liberandosi delle tante figure mistiche che lo popolavano, sentendo forte necessità di progresso, industrializzazione e tecnologia. Difficilmente una persona qualsiasi crederà ai propri occhi, in una società talmente avanzata per cui scienza e tecnica sono sviluppate a tal punto da fornire sempre una risposta, anche alla cosa più "strana". Sono in pochi quelli che ancora credono nella spiritualità, nel magico, nell'occulto.

Ad oggi, quelle poche persone davvero in grado di manipolare tali energie non vengono credute e trattate alla stregua di abilissimi illusionisti. Evitano di dar sfoggio delle proprie capacità, tramandando i loro segreti con cautela, selezionando nuovi eventuali adepti per ciascun ordine con incredibile attenzione. A volte sfruttano lo scetticismo della persona media per poter agire indisturbati.

Qualcuno però, abbastanza curioso e acculturato, potrebbe persino cambiare idea e magari credere che ci sia qualcosa di più oltre a ciò che vediamo.


==================== SPIRITI E FANTASMI ====================

Esattamente come per la magia, in pochi si rendono conto di quanto New Dōjinshi affondi le radici in quella che possiamo definire "anomalia spirituale". Gli spiriti dei morti infatti (passati, presenti) non riescono a completare il loro ciclo naturale per qualche inspiegabile ragione, restando intrappolati sul nostro piano materiale. La loro stessa esistenza funge da richiamo e da portale per altre entità ben più potenti, a volte pericolose.

Molti scettici non credono nell'esistenza dei fantasmi, neppure quando se ne trovano uno davanti. A volte sembra tutto uno scherzo.

Persino quando tenta di ucciderli.


==================== RAZZE ====================

Nekomimi, Kitsune, Tori e Naga
Nonostante le loro origini si riconducano a leggende e misticismo di varia natura, i metaumani non sono attualmente visti e riconosciuti dal mondo come entità sovrannaturali (come qualcuno potrebbe erroneamente pensare) sebbene qualche credenza affibbi loro proprietà mistiche e/o di natura ultraterrena. Generalmente la loro esistenza è accettata al pari degli umani e ogni loro abilità o capacità (compresa la metamorfosi) osservata come un'abilità biologica frutto dell'evoluzione più che magica.

Okami, Karura, Kundalini e Kirara
Come per le loro forme base, le forme evolute dei metaumani non sono riconosciute come creature sovrannaturali, tuttavia la loro esistenza è fonte di dibattito poiché al di fuori della città di Newdojinshi sono praticamente introvabili o addirittura inesistenti. La città è da ritenersi quindi come un'area speciale in cui queste particolari mutazioni hanno luogo per motivi sconosciuti. Del resto, ricercatori e scienziati sono praticamente impossibilitati ad avvicinarsi a queste creature (facendo nascere in qualcuno anche delle ossessioni a riguardo) poiché la loro indole dominante è solita impedire loro di lasciarsi "studiare"

Vampiri
A differenza di altre razze (comprese le loro rispettive evoluzioni) la società non ha ancora assunto alcuna posizione riguardo l'esistenza dei vampiri, poiché notizie su di loro sono frammentarie e/o frutto dei deliri di qualche giovane fissato con la magia nera e le arti oscure. In un mondo dove esistono comunità che si professano come "vampiri sensoriali" è difficoltoso trovare una reale creatura succhiasangue. Dopo lo sterminio operato da parte degli Hunter secoli or sono, i vampiri sono considerati alla stregua di leggende e quelli che sono a conoscenza della loro reale esistenza sono troppo pochi perché la loro voce possa essere ascoltata realmente, relegando la verità a uno strato inferiore della società, mentre loro si mescolano tra noi celandosi in bella vista.
Il governo inoltre ha tutte le intenzioni e i motivi di tenere nascosta l'esistenza di creature immortali alla popolazione comune.


==================== IN SINTESI ====================

Ora, giocatore, possiedi tutte le informazioni necessarie per poter partecipare.

New Dōjinshi è quella città viva, fresca e vivace in grado di accogliere ogni tipo di avventura, dalla più banale delle giornate scolastiche in compagnia degli amici, alle più oscure minacce che metteranno a repentaglio la vita e la sanità mentale del tuo personaggio.

E' la storia di un luogo che si perde nei secoli, che nasconde segreti e misteri così turpi da raggiungere i piani più alti del Governo. E' la storia di luogo dinamico che cambia e muta nel tempo, che ospita, che abbraccia, che bacia.

Questa è la nostra storia, ed è anche la tua.